LA SENSA

La Sensa è il nome in dialetto bergamasco del paese dove vivo

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29.1.03
 
CASSATI

Dunque la Cirami non è bastata e i processi Sme, Imi-Sir e Lodo Mondadori sono rimasti a Milano; una cosa però credo vada sottolineata: la maggioranza non è stata capace neanche di fare buone leggi ad-personam e questo in fondo in fondo non può che rassicurarci.
Ma quali sono state le argomentazioni che i legali di Berlusconi e soci hanno presentato alla Cassazione per cercare di ottenere lo spostamento del processo? Ecco i 5 motivi su cui i giudici hanno dibattuto:
1) è stato visto nel portafoglio del cugino di secondo grado del giudice a latere del processo Sme una foto autografata di "Pancho" Pardi.
2) rovistando nel sacco della spazzatura di una persona che assisteva al processo Sme, l'avvocato Ghedini (quello di Berlusconi) ha trovato una copia de "Il Manifesto".
3) la PM Boccassini da giovane ha avuto una cotta per lo stenografo del processo Imi-Sir.
4) il proprietario del bar dove Borrelli va a bere abitualmente il caffè ha un profondo astio nei confronti del presidente del consiglio e delle sue proprietà; una microspia ha infatti captato una frase da lui pronunciata: "Pirlo è una pippa".
5) grazie alla testimonianza della maestra d'asilo di Gerardo D'Ambrosio è stato accertato che ogni mattina, prima di iniziare le lezioni, insieme agli altri bambini si divertiva con un bel girotondo.



27.1.03
 
SEGUIRA' DIBATTITO /3

Un lettore del Foglio scrive a Ferrara:"...mi ha fatto piacere che lei sia riuscito a far emergere che l’amore del Papa per la pace non ha nulla da spartire col cialtroname pacifista...". Ci penso, rifletto e non riesco a capire il senso della lettera; cerco pacifista sul vocabolario e trovo scritto "fautore della pace universale, nemico delle guerre; chi tende a risolvere diplomaticamente le controversie tra Stati"; la definizione in sostanza corrisponde a quello che dice sempre il Papa che, ricordo, è sempre stato in prima linea contro tutte le guerre di questi ultimi anni (anche quella in Kosovo). Mi sembra una mossa per separare il Papa dall'ampio schieramento contro la guerra che, per ora, conta tutti i leader del centrosinistra (e quindi mossa politica). Sbaglio?



 
CUORE NEROAZZURRO

L'esordio di Batistuta con i colori neroazzurri (che bello vederlo con questa maglia) non poteva che essere migliore: la vittoria con l'Empoli e il ritorno in testa alla classifica. La partita di ieri pomeriggio è stata tenuta in pugno dall'Inter per tutti i 90 minuti che ha concesso veramente poco all'Empoli: a fine partita si contano solo 3 occasioni da gol per la squadra toscana. Nonostante ciò il gol sembrava non arrivare mai: dopo un primo tempo un po' noiosetto i ragazzi di Cuper decidono che è ora di svegliarsi e, grazie ad una bella azione corale, Vieri insacca il primo gol; dopo pochi minuti arriva il secondo e poi il terzo, sempre ad opera di Bobo che con la tripletta odierna arriva a 16 reti. Il girone di ritorno si apre dunque con tre importanti punti e con un Vieri in grande forma; la prima di Batistuta è ampiamente sufficiente e si vede che l'ntesa con Vieri c'è ma va collaudata ancora un po'. Brutta la prestazione di Conceiçao: quando Zanetti s'invola sulla fascia sembra quasi che i giocatori avversari non esistano mentre per il portoghese sono spesso avversari insormontabili; peccato perché le ultime uscite di Conceiçao facevano ben sperare: i fischi del pubblico di San Siro non lo aiuteranno certo a riprendersi. La nota negativa è l'infortunio di Almeyda che va ad aumentare il già consistente numero di giocatori neroazzurri in infermeria.



23.1.03
 
Un po' in ritardo intervengo anche io nel dibattito sulla tv e lo faccio con il ritornello finale di una canzone (quanto mai attuale) di Giogio Gaber scritta con Enzo Jannacci: La strana famiglia (leggetela tutta, ne vale la pena).

Come ti chiami, da dove chiami,
stiam diventando tutti scemi,
pronto, pronto, pronto stiam diventando tutti coglioni,
pronto, pronto, pronto con Berlusconi o con la RAI.



20.1.03
 
SEGUIRA' DIBATTITO /2
(un po' volgare ma la situazione lo merita)

La Cassazione ha dato settimana scorsa il via libera al referendum sull'articolo 18 che offre lo spunto a Bertinotti e ai principali commentatori per sostenere che ormai in Italia ci siano tre sinistre. Per gli elettori solo un gran giramento di palle: due coglioni. Anzi, tre.



 
LIBERO@SOGNO

E' stata fissata l'udienza in tribunale per il ricorso contro Wind che qualche mese fa ha modificato unilateralmente le condizioni contrattuali della semi-flat libero@sogno; contro questa decisione un gruppo di utenti si è coalizzato nell'associazione Liberiamo Sogno (che ora si è allargata diventando Internet Monitor) che è riuscita ad ottenere l'attenzione della Federconsumatori che ha deciso di adire le vie legali contro Wind (in questo blog se ne è già parlato qui e qui). L'udienza (che è pubblica) si terrà il 13 febbraio alle 11 al Tribunale Civile di Roma - Sezione IX - Giudice D.ssa Mariarosaria Buretta (Viale Giulio Cesare 54 Roma [Metro: Lepanto] Palazzo interno al cortile II° piano).



19.1.03
 
CUORE NEROAZZURRO

Ogni tanto si dice che ci siano delle giornate che fanno male al calcio: quella di oggi è sicuramente una di queste; una giornata che ai cuori neroazzurri credo faccia venire in mente (anche se molto in piccolo) il tragico 5 maggio dell'anno scorso. L'Inter parte bene, crea occasioni e le spreca (bravo Conceiçao) ma è l'arbitro Bertini che rovina tutto concedendo un inesistente rigore al Perugia (trasformato magistralmente da Ze Maria) e convalidando un gol segnato di mano da Vryzas (che probabilmente crede di essere Maradona: gentilmente avvisiamo che non è così). Ci aspettavamo una reazione ma l'Inter al contrario si spegne sempre di più (per diventare inesistente nel secondo tempo) e prende altri due gol: i marcatori sono Fusani e Miccoli; Vieri su rigore segna il gol della bandiera per i neroazzurri. Al di là dei due incredbili errori arbitrali, che ovviamente pesano come macigni sulla gara, l'Inter oggi è parsa vuota, senza idee, stanca e con i centrali di centrocampo assolutamente insufficienti (complimenti a Di Biagio per l'entrata da vero gentleman su Fusani che gli costa il cartellino rosso). E' un peccato perdere così il titolo di campione d'inverno; il riconoscimento è platonico però fa sicuremente morale.



17.1.03
 
Oggi è il giorno del mio compleanno e per questo ho deciso di fare un regalo al blog (che perdipiù è gratis): gli regalo la United Blogzine of WWW. Molti di voi sanno già cosa sia, ma per quelli che non lo sanno lo spiego in poche parole: è una piccola agenzia, grazie alla quale tutte le persone iscritte possono segnalare notizie, interventi o link presi dal grande mondo della rete internet. All'United Blogzine of WWW sono iscritte molte persone, ognuna con la sua specificità, e in questo sta il bello di questo che si può definire un blog collettivo che riscopre il vero fascino della rete: la libertà.


14.1.03
 
LA FEBBRE DEL SABATO SERA

Penso che siano ormai chiari i contorni del giallo che ha riguardato Di Biagio e Vieri e la loro mancata partecipazione alla partita di domenica sera contro il Modena. Al di là delle dichiarazioni ufficiali si capisce che i due giocatori neroazzurri sabato sera hanno abbandonato il ritiro (ma nessuno controlla?) perché non stavano bene; tornati la domenica mattina, Cuper li ha mandati a casa un po' perché i due erano ancora febbricitanti e un po' perché incavolato in quanto non era stato avvisato dell'abbandono. Di Biagio e Vieri hanno commesso una piccola leggerezza non avvisando Cuper (tanto vista l'influenza non avrebbero giocato lo stesso) ma tutto sarebbe passato in secondo piano se Crespo non si fosse infortunato (che sembra meno grave del previsto); resta da capire come mai queste notizie trapelino e ad esse venga dato tanto spazio nei tg solo quando si tratta dell'Inter.



13.1.03
 
SEGUIRA' DIBATTITO /1

Intervistata da Sette (e ripresa da Dagospia) su bellezza, narcisismo e vanità, l'onorevole di AN Daniela Santanchè dice che secondo lei "Giuliano Ferrara è un figo pazzesco" e rincara la dose con "Giuliano Ferrara è meglio di Brad Pitt".
Chiamate il 118, please.



 
Facendo zapping tra le radio stamattina ho sentito parlare del Saddamometro e cioè della probabilità che per William Saletan inizi la guerra in Iraq: molto interessante e particolare; ad esempio oggi segna il 62%.


 
CUORE NEROAZZURRO

Il 2003 inizia con luci ed ombre per i cuori neroazzurri. Le luci provengono dalla bella prestazione di ieri con il Modena che nei 90 minuti non ha mai impensierito l'Inter; i neroazzuri sono infatti passati in vantaggio al 5° minuto con un gol di Recoba e hanno raddoppiato al 21° con Crespo. Da segnalare la buona prestazione di Coco, che è stato più volte criticato in questa rubrichetta, e quella di Conceiçao, forse perché trema per il presunto arrivo di Luciano; Cuper probabilmente non credeva ai suoi occhi quando vedeva quei due correre come matti sulle fasce. L'ombra (che sarebbe meglio definire tegola) arriva dall'infortunio di Crespo; il bomber neroazzurro starà fuori dal campo per vari mesi e c'è già chi parla di stagione a rischio. Difficile trovare i colpevoli: sicuramente molta sfortuna, ma credo che un po' di responsabilità vada data anche alle condizioni di San Siro perché, nonostante la recente rizollatura, il campo era abbastanza brutto.
Peccato: la sfiga che ha colpito i giocatori neroazzurri in questi ultimi anni purtroppo continua.

ps: ho sentito al TG5 che Vieri e Di Biagio sono stati esclusi ieri da Cuper non perché influenzati ma perché sabato sera sono andati via dal ritiro neroazzurro per farvi ritorno la mattina successiva; questo fatto, se vero, fa rileggere in altro modo anche le responsabilità dell'infortunio occorso a Crespo. La società (logicamente) smentisce ma ne sapremo di più nei prossimi giorni.



12.1.03
 
PICCOLA RASSEGNA STAMPA

Segnalo 4 articoli dai giornali di oggi.
Prendo da Repubblica l'articolo di Massimo Giannini che concludendo una conversazione con D'Alema scrive: "Può darsi che (la crisi dell'ulivo) sia colpa di tutti e due: se avessero fatto una vera e buona riforma del Welfare e del mercato del lavoro, quando D'Alema era a Palazzo Chigi e Cofferati alla Cgil, forse oggi racconteremmo una storia diversa."
Su Repubblica molto interessante anche l'articolo di Vittorio Zucconi che, prendendo spunto dalla decisione del governatore dell'Illinois di annullare 150 esecuzioni capitali, fa il punto della situazione sulla pena di morte negli USA: "Non siamo ancora al risveglio generale dall'incantesimo crudele che per tre decadi ha ricattato politici troppo vili o troppo cinici per dire quello che ogni giudice e ogni avvocato difensore sapeva benissimo. Che la pena capitale è un meccanismo squilibrato e diabolico che stritola soltanto imputati colpevoli di non avere abbastanza soldi per pagarsi gli avvocati migliori. Non ci sono assassini con un reddito oltre i 100 mila dollari l'anno nei "bracci" come dimostrano il miliardario Vol Bulow, il campione di football O.J. Simpson o i fratelli Mendez in California che confessarono di avere ucciso il padre a fucilate e sono uomini liberi, per infermità mentale e genialità dei loro legali. In compenso ci sono 1700 neri su 3600 nella waiting list nazionale, il 43% dei sentenziati a morire, pur avendo, gli americani di colore, commesso il 25% dei reati violenti."
Sempre Zucconi nella sezione "Numeri" informa che un deputato dei distretti neri di New York ha lanciato l'idea di ripristinare la leva obbligatoria per "distribuire i costi umani delle guerre su tutte le classi e le razze; la proposta non passerà, perché le leggi sono scritte da padri e madri che sono patriotticamente sempre pronti ad andare in guerra. Sapendo che ad armarsi e partire sono i figli degli altri".
Dal Corriere mi ha colpito un articolo dedicato alle banche; ho notato anche io che le spese di tenuta del conto corrente sono superiori agli interessi elargiti: in sostanza a tenere i soldi in banca si perde. "Ormai siamo al paradosso: i veri «clienti» sono diventate le banche, non i risparmiatori."



7.1.03
 
Sono (purtroppo) un fumatore passivo; a tutti i fumatori attivi segnalo un blog e mi permetto di dare un consiglio: non gettate in fumo la vostra vita!



6.1.03
 
CHRISTMAS WITH THE YOURS /4 (fine)

In questo periodo vacanziero ho cercato di staccarmi il più possibile da tv, internet e mass media in generale per prendermi una piccola pausa; non ci sono riuscito completamente (perché sono troppo "immischiato" con questi mezzi di comunicazioni per riuscirci del tutto) ma sono abbastanza soddisfatto del risultato ottenuto. Da domani si ritorna alla normale routine con una piccola ma decisamente bella notizia: su Radio Popolare torna Sansone, uno dei miei programmi preferiti; ascoltatelo (va in onda il martedì, giovedì e venerdì alle 8.30) direttamente in fm oppure in real audio cliccando qui.



5.1.03
 
SILVIO W BERLUSCONI

Da qualche mese Nando Dalla Chiesa, con altri parlamentari dell'ulivo, è in "tournée" teatrale con una piece chiamata "il partito dell'amore"; il punto forte è proprio Dalla Chiesa che imita Berlusconi. Il senatore della margherita ha scritto per Radio Popolare un discorso di Natale da cui ho trascritto alcuni frasi:

"Cari sudditi, è il vostro presidente che vi parla per farvi gli auguri più autorevoli in questa giornata di pace, di gioia e soprattutto di umiltà."
"Come sapete in queste ore anche l'amico Giovanni Paolo sta tenendo un discorso: anche a lui un augurio deferente per chi tanto autorevolmente, pur con i suoi limiti di pacifismo e pauperismo, guida la grande comunità cattolica."
"Non voglio rubare il mestiere al sommo pontefice e per questo faccio mio il principio aureo di Carmelo Penso di Cavour: libera chiesa in libero stato; casomai, aggiungo rispettosamente e con garbata ironia, è il vecchio Giovanni Paolo che cerca maldestramente, perché non è sua materia, di rubarmi il mestiere. Ma benedetto uomo! E' possibile mai invitare a ridurre i consumi, il consumismo proprio sotto Natale? Ieri glielo ho detto, d'altra parte siamo in grande intimità: ma insomma Gianpaolo, proprio a Natale dovevi parlare di ridurre il consumismo? Ecco, io che sono del mestiere, vi dico di consumare, consumare e ancora consumare: spendete e vi sarà dato!"
"Bush è talmente amato dai suoi concittadini che per questo lo chiamano George W Bush; io mi permetto di dire che se gli italiani avessero un po' di riconoscenza dovrebbero chiamare anche me Silvio W Berlusconi."
"In questo Natale gioiscono anche gli operai di Termini Imerese: pensate a quanto tempo potranno dedicare ora a contemplare le bellezze di quell'isola benedetta da Dio e baciata dalla fortuna; gli operai di Termini Imerese hanno il mare a loro disposizione: io per vedere il mare ho dovuto comprare 7 ville in Sardegna e per andarci devo pure prendere l'elicottero. Pensate a quanto lavoro devo fare io per soddisfare questo bisogno: loro hanno già tutto lì e poi gli basta fare un po' di lavoro nero e mangiano anche!"
"Sono più felici anche i Re Magi: Baldassare ha avuto la presidenza della Rai, Gasparre ha avuto il controllo delle comunicazioni e a Melchiorre, Cirami, ho dato una notorietà universale; oggi sprizzano felicità da tutti i pori: al confronto prima erano i Re Mogi!"
"Accostatevi, cari sudditi, al presepe e vedendo la grotta del Bambino pensate a come si viveva prima che si sviluppasse l'economia capitalista; pensate anche alla fortuna che avete avuto a vivere in quest'epoca in cui io sono tra i potenti della terra."
"Buon Natale dunque cari sudditi, a voi, alle vostre povere, umili ma dignitose famiglie; Buon Natale a tutti noi, all'Italia che mi obbedisce con giusto orgoglio civile; Buon Natale a voi che brindate a me; Buon Natale all'Italia con gli occhi fissi sulle mie tv, Buon Natale all'Italia che non pensa più."




4.1.03
 
QUAGLIE CON LE RUOTE?

Quest'anno Beppe Grillo non ha fatto il suo discorso di fine anno che, come accadeva da qualche anno a questa parte, veniva trasmesso da tele+ il 31 dicembre. L'ultimo dell'anno Radio Popolare ha trasmesso un'intervista fatta all'artista genovese: ecco alcuni interessanti passaggi:

"Nell'era della comunicazione nessuno sa più nulla."
"La ruota sta facendo più danni che benefici; non c'è una cosa in natura che si sposti con le ruote: hai mai visto una quaglia con le ruote? La natura nella sua straordinaria tecnologia non ha mai inventato la ruota. Sta alla politica determinare che tipo di tecnologie assumere fra 10, 15 anni perhé se non non ne usciamo."
"Piaggio faceva la Vespa in Italia e la vendeva in tutto il mondo, la Fiat fa le macchine in tutto il mondo e non riesce a venderle in Italia."
"I salari sono dimuniti dagli anni 50 ma gli stipendi dei manager sono aumentati di 1000-1500 volte."
"Berlusconi è una sigla: siamo rappresentati nel mondo da una sigla; dicono: abbiamo visto la sigla ed è bella...e il programma? Ma lui è già da un'altra parte"
"I grandi industriali sono comunisti: sono i più comunisti di tutti; ma quale libero mercato? Non c'è un industriale in Italia che non sia sovvenzionato dallo stato; siamo in piena era comunista. E' gente di sinistra che io detesto."
"Il mio programma per la pace l'ho fatto: una macchina che consuma la metà del petrolio portata davanti ai cancelli di una fabbrica che fa automobili a petrolio; è una macchina pacifista. Dimezziamo il petrolio, dimezziamo le ragioni per cui si fanno le guerre."
"La politica è privilegiare cose rispetto ad altre; bisognerebbe togliere le tasse dal lavoro e farle pagare a chi il lavoro lo usa per peggiorare la società: chi brucia petrolio, chi fa flussi di materiali enormi per costruire cassette che si buttano via il giorno dopo; ci vogliono però delle leggi, due righine scritte. In California chi vuol vendere una macchina entro 3 anni dalla marmitta non deve uscire nulla: due righe; il sindaco di Barcellona ha scritto due righe: chi vuol costruire una casa ci mette i pannelli obbligatori; a Barcellona si è instaurato un mercato dei pannelli, delle energie altrenative che tutti vanno a fare i pannelli in Spagna. Questa è la politica ma la sinistra è perennemente in ritardo: arrivano alla stazione, cercano il treno ma è già partito il giorno prima."




2.1.03
 
LA BORSA NEL 2002

Ho l'abitudine di segnare i valori della borsa italiana e internazionale a inizio anno, per poi confrontarli con quelli dell'ultima seduta di dicembre; ecco quelli (tragici) del 2002:

MIBTEL: 22676 --> 17485
MIB 30: 31949 --> 23886

LONDRA: 5218,30 --> 3940,4

DOW JONES: 10011,10 --> 8341,6
NASDAQ: 1954,61 --> 1335,51



1.1.03
 
Per augurare Buon 2003 a tutti, utilizzo due SMS che mi sono arrivati in questi giorni:

Auguro un anno sereno e fattivo, mai scevro di passione.
Un grande augurio per un 2003 che sia di pace e non di guerra, di fratellanza e non di ostilità.