LA SENSA

La Sensa è il nome in dialetto bergamasco del paese dove vivo

scrivimi



[logo]

This page is powered by Blogger. Isn't yours?
31.3.03
 
MARCIA DELLA PACE

Ieri ho partecipato ad una marcia per la pace organizzata qui dalle mie parti, in Val Brembana. Mentre mi recavo al luogo del concentramento pensavo che saremmo stati in quattro gatti (la situazione politica dalle mie parti è tutt'altro che rosea) e invece al mio arrivo ho scoperto, con grande sopresa e un po' di malcelata gioia, che c'era tantissima gente: non so quantificarla, ma vi assicuro che era veramente molta; il fiume di bandiere arcobaleno che si era creato era molto bello e la tortuosità delle vie che si percorrevano lo faceva sembrare infinito. C'erano la signora in bicicletta che distribuiva dei "segnalibro della pace", il signore con l'ape piaggio che gira per il paese con la bandiera della pace issata nel cassonetto (purtroppo non ho a disposizione una sua fotografia ma vi assicuro che è uno spettacolo), gli scout, la signora anziana con la bandiera della Margherita, i ragazzi delle scuola media con uno striscione, il social forum della Valle Brembana, tantissimi ragazzi di associazioni cattoliche di base, quelli alle prime manifestazioni e quelli molto più esperti. Mi ha colpito molto la presenza di tanti giovani (politicamente impegnati o meno), a dimostrare per l'ennesima volta che non sono così come ce li dipingono i media. Credo che la marcia di ieri sia servita, sia per far vedere che "ci siamo" ma soprattutto per dimostrare che siamo anche tanti.



25.3.03
 
Leonardo risponde ad alcune domande che vengono spesso poste ai pacifisti: ecco la prima parte e la seconda.


24.3.03
 
Voglio fare i complimenti a Radio Popolare che sta seguendo le notizie sulla guerra 24 ore su 24 fornendo agli ascoltatori un servizio straordinario. Puoi ascoltarla anche tu cliccando qui.


 
CUORE NEROAZZURRO

La partita di ieri sera è stata un disastro: tutto è andato storto. Ci ha messo molto del suo Cuper che ha sbagliato completamente la formazione: o si è dimenticato che è un allenatore oppure ha cambiato spacciatore e quello nuovo è veramente bravo; andare a giocare in trasferta con 3 punte che non si muovono è stato un suicidio tecnico clamoroso: tra il centrocampo e l'attacco c'era una falla mostruosa e i giocatori dell'Udinese ci hanno sguazzato dentro. La difesa era veramente pietosa: da ogni attacco dell'Udinese sembrava potesse nascere un'azione pericolosa; gli attaccanti non correvano e non vincevano un contrasto e quindi non hanno mai costruito un'azione pericolosa. Gli unici che si sono salvati sono stati i 3 centrocampisti Di Biagio, C. Zanetti e Napolitano, di cui i primi due un po' acciaccati. Abbiamo perso un incredibile occasione per agguantare la vetta e purtroppo non so se ne avremo un'altra: spero che la follia collettiva che ha caratterizzato i 90 minuti di ieri sera non si ripeta più. Con la forza della disperazione siamo riusciti a segnare un gol e con un po' di fortuna in più avremmo forse anche pareggiato: sicuramente non sarebbe stato giusto anche se sarebbe stato "juventinamente corretto" (nel senso che avremmo fatto come fa spesso la Juve).



20.3.03
 
Ore 3.35: IS WAR THE ANSWER? (711 kb)

Radio Popolare mette a disposizione la sirena dell'allarme aereo che risuonò su Belgrado durante i bombardamenti della Nato del 1999.



17.3.03
 
Ieri quando ho visto al tg le immagini del discorso "a braccio" Papa mi sono quasi commosso; era da tanto tempo (forse anni) che non lo si vedeva così grintoso, così deciso, con la voglia di dire al mondo che c'è ancora una speranza di pace (esortando Saddam a collaborare) ma puntando il dito contro chi guida il mondo oggi per ammonirli su che cosa sia la guerra.
Ho vissuto la seconda guerra mondiale e sono sopravvissuto alla seconda guerra, per questo ho il dovere di ricordare a tutti i più giovani, a tutti quelli che non hanno avuto questa esperienza, ho il dovere di dire, mai più la guerra!



 
CUORE NEROAZZURRO

Il Cuore neroazzurro di questa settimana non è che abbia molto senso perché la partita dell'Inter di ieri non l'ho vista e quindi il mio commento si baserebbe solo sui pochi minuti di sunto del 90°. Ieri pomeriggio infatti stavo studiando per un esame che ho fatto oggi: psicologia delle organizzazioni, che, per una facoltà di economia, credo sia una novità assoluta. Uno degli argomenti da studiare era la prestazione; dovete sapere che la prestazione è influenzata sia dalla motivazione che dalle capacità e entrambe sono condizioni necessarie ma non sufficienti (insomma ci devono essere entrambe). Cosa c'entra con l'Inter? Di partite in questi ultimi anni ne ho viste molte e dando un giudizio globale mi sembra che all'Inter le capacità siano state sempre presenti ma spesso è mancata la motivazione; mi viene un dubbio sul 5 maggio: possibile che anche in quell'occasione sia mancata la motivazione? In fondo a centrare l'obiettivo finale mancava veramente poco (la motivazione insomma ci doveva essere) ma nonostante questo abbiamo perso. Perché? Cosa è mancato quel giorno? Agli storici l'ardua sentenza (si dice sempre così).
Per la cronaca ieri abbiamo vinto col Como 4-0. Speriamo che mercoledì ci sia la motivazione.



 
SEGUIRA' DIBATTITO /9

Volevo augurare allo stronzo (o stronza) che sabato mi ha rigato la macchina di avere per sempre la febbre a 37,5 (che è quella temperatura con cui puoi fare tutto ma che dà fastidiosa), un singhiozzo perenne e qualcuno che gli incida sulla porta di casa "qui abita un vero pezzo di merda".

ps: se qualcuno ha altri suggerimenti me li faccia sapere...



 
Dopo lungo lavoro è stata finalmente aggiornata la home-page del sito www.costaserina.com; non potete non visitarlo per godere anche voi di paesaggi da urlo, rubriche interessanti e per respirare un po' di aria sana (per ora solo virtualmente ma ci stiamo attrezzando...).



9.3.03
 
CUORE NEROAZZURRO

Gli esteti del calcio (che si scatenano solo quando giocano i colori neroazzurri) penso sostengano che i 3 punti conquistati ieri sera al Dall'Ara siano immeritati, che il pareggio sarebbe stato più giusto, che il secondo gol del Chino sia stato casuale, che il Bologna ha avuto molte occasioni anche per passare in vantaggio ecc. ecc. Ma questo è il calcio, bellezze. Veniamo alla partita: diciamo subito che la prima mezz'ora non l'ho vista in diretta e il resto dell'incontro avrei preferito non vederlo, perché la sfida di ieri sera è una di quelle al cardiopalma che ti fanno soffire fino al triplice fischio arbitrale. Chi l'ha detto che per dimagire bisogna fare sport, ingoiare pillole o altre diavolerie? Basta seguire le avventure dell'Inter e il tuo chiletto settimanale lo perdi sicuramente (senza contare la Champion's League). Il magistrale gol di Recoba su punizione l'avete visto tutti ed è quindi inutile commentarlo; il pareggio del Bologna ad opera di Cruz non è che l'abbia capito bene anche se è evidente un clamoroso svarione della difesa neroazzurra. Dopo il pareggio il Bologna si chiude in difesa (complice anche l'espulsione di Nervo per un bruttissimo fallo ai danni di Emre) e l'Inter ha molta difficoltà a superare il muro eretto dalla truppa di Giudolin per poter raggiungere e tirare nella porta difesa da Pagliuca; la squadra emiliana si rende pericolosa con velenosi contropiedi conclusi (per fortuna sempre fuori) dal "giardiniere" Cruz. Quando la partita sembrava ormai chiusa sull'1-1, Recoba, dopo un'azione un po' confusa, fa un delizioso pallonetto che, complice Pagliuca fuori area, si va ad insaccare nell'angolo destro della porta della squadra emiliana. Giusto così e l'Inter riesce a conquistare 3 importanti punti. Diamo merito al Chino che ha fatto poco o nulla durante la partita ma si è fatto trovare pronto nei due momenti giusti (nel frattempo consigliamo alla redazione di Chi l'ha visto? di avviare le ricerche per ritrovare Batistuta).

PS: oggi l'Inter compie 95 anni. Auguri!



6.3.03
 
SEGUIRA' DIBATTITO /8
(ovvero: w la coerenza)

Tamara Donà ha detto a tv sette di settimana scorsa: "Del festival di Sanremo non c'è nulla che mi piace. Il format è superato, la manifestazione è vecchio stile. Le canzoni, tranne rare eccezioni, non rappresentano la musica italiana d'oggi."
Stasera fa parte della giuria di qualità.



5.3.03
 
Questo è l'articolo che ho scritto per il concorso del Cannocchiale. Se vi piace, votatelo!

LA TV DEL FUTURO

Le recenti polemiche sulla qualità della televisione italiana hanno fatto finalmente capire ai direttori di rete che è arrivato il momento di dare una svolta ai palinsesti; ecco in anteprima i programmi che vedremo dal prossimo autunno:
Il grande fardello: trasmissione di Maria De Filippi che racconterà la vita di chi è costretta a sopportare Maurizio Costanzo.
Otto e mezzo: il programma di approfondimento cambierà completamente formula: otto e mezzo saranno infatti i chili che Giuliano Ferrara dovrà perdere mensilmente. Ce la farà?
Le iene: troppe le denunce fatte, troppe le provocazioni, la decisione pare irreversibile: le iene saranno sostituite dai più innocui bradipi.
Operazione trionfo: lo scopo del reality-show non sarà più quello di far emergere nuovi cantanti ma di trovare il candidato adatto per far vincere il centrosinistra alle prossime elezioni. Sono già aperte le selezioni.
Al posto tuo: il programma resta simile nella formula ma si svolgerà a parti inverse: sarà il pubblico a decidere una penitenza alla quale dovrà essere sottoposta quotidianamente Alda D’Eusanio a causa di tutti questi anni di pessima tv.
Scherzi a parte: nella nuova edizione del programma una puntata sarà interamente dedicata a far capire agli italiani che Berlusconi è davvero il presidente del consiglio e che non siamo, appunto, su scherzi a parte.
Porta a porta: in questo nuovo show Bruno Vespa, non potendo più contare sulla promozione in altri programmi, cercherà di vendere i suoi libri andando casa per casa.
Sottovoce: il programma di Marzullo è stato giudicato troppo conciliante con il sonno e sarà sostituito da uno nuovo chiamato “Caffeina”; gira voce che come conduttore verrà chiamato l’ansimante televenditore Roberto Da Crema, meglio noto come “il baffo”.
Fa’ la cosa giusta: il pubblico cercherà di convincere la conduttrice Irene Pivetti a fare la cosa giusta: abbandonare per sempre la tv.



3.3.03
 
CUORE NEROAZZURRO

Ci sono cose che noi cuori neroazzurri non vorremmo mai vedere, e prendere 3 gol dalla Juve credo sia una delle prime. Dopo pochi minuti dal via, Guly segna ma purtroppo la porta è quella sbagliata (una volta che gioca...); si riparte ma la Juve domina e l'Inter non riesce a combinare nulla di positivo. Nedved, lasciato colpevolmente solo, fa partire una staffilata a fil di palo che trafigge Toldo. 2-0. Finisce il primo tempo e Cuper corre ai ripare togliendo Guly e inserendo il rientrante Okan; la sostanza però non cambia e i giocatori bianconeri tengono ancora in mano il pallino del gioco: a distanza di 24 ore non ricordo un'azione decente fatta dall'Inter. A pochi minuti dalla fine arriva anche il 3-0. Francamente è troppo.
Cuper rischia schierando una formazione offensiva ma purtroppo non è questa la partita adatta: anche l'allenatore argentino dovrebbe capire che la Juve non è il Piacenza e che non si può impostare la gara allo stesso modo. L'unica nota positiva della serata è stato il ritorno in campo di Emre e Okan che ci sono mancati molto nelle scorse partite.
Nulla è perduto (3 punti sono recuperabili) ma partite come quella di ieri non ce le possiamo più permettere.

PS: da questa settimana Cuore neroazzurro è raggiungibile anche da Supif, il blog di calcio e dintorni di Giovanni Armanini (che ringrazio).